alessandro magno

329 BC: Alexander the Great records two great 'flying shields 05-11-2016

Alessandro Magno vide due grandi scudi d'argento, sputando fuoco nel cielo, mentre con il suo esercito stavano tentando un attraversamento del fiume.Presi dal panico i suoi elefanti, cavalli, e gli uomini hanno dovuto abbandonare l'attraversamento del fiume fino al giorno successivo.

Alberto Fenoglio, "Cronistoria su oggetti volanti del passato - Appunti per una clipeostoria", 'Clypeus' #9, 1st Semester

1966, p. 7 (See English translation by Drake below) : Durante l'assedio di Tiro nell'anno 332 a. C. sono stati notati degli strani oggetti volanti. Giovanni Gustavo Droysen nella sua opera "Storia di Alessandro il Grande" volutamente non lo cita, ritenendolo parto di fantasia dei soldati macedoni. La fortezza non cedeva, le sue mura verso terra erano alte una quindicina di metri e costruite solidamente che nessuna

macchina d'assedio era in grado di danneggiarle.Un giorno, all'improvviso, comparvero sul campo macedone i misteriosi oggetti; questi scudi volanti, come erano stati battezzati, procedevano in formazione a triangolo con in testa uno molto grosso; gli altri erano piccoli di circa la meta'

In tutto erano cinque. Narra l'ignoto cronista che girarono , mentre migliaia di guerrieri delle due

fazioni stavano a guardarli stupiti. Ad un tratto,usci' un raggio come un lampo che colpi' un tratto

delle mura e queste si sbriciolarono, altri lampi seguirono colpendo mura e torri, e come se fossero solo state costruite di fango, si dissolsero, lasciando via libera agli assedianti che si rovesciarono come una valanga dalle brecce. Gli "scudi volanti" volteggiarono sulla citta', fince' non venne completamente

espugnata, poi velocissimamente sparirono in alto, confondendosi in breve con l'azzurro del cielo."

Fonte:ufoevidence.org

Da http://www.laparola.net/testo.php

"Nel trentesimo anno, il cinque del quarto mese, avvenne che, mentre mi trovavo tra i deportati presso il fiume Kebar, i cieli si aprirono ed ebbi visioni da parte di DIO. Mentre guardavo, ecco venire dal nord un vento di tempesta, una grossa nuvola con un fuoco che si avvolgeva su se stesso; intorno ad esso e dal mezzo di esso emanava un grande splendore come il colore di bronzo incandescente in mezzo al fuoco. Dal suo mezzo appariva la sembianza di quattro esseri viventi [...]. Come guardavo gli esseri viventi, ecco una ruota in terra accanto agli esseri viventi con le loro quattro facce. L'aspetto delle ruote e la loro fattura era come l'aspetto di colore del crisolito tutte e quattro si somigliavano. Il loro aspetto e la loro fattura era come quella di una ruota in mezzo a un'altra ruota [...]. Quando gli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e quando gli esseri viventi si alzavano da terra, si alzavano anche le ruote [...]. Al di sopra del firmamento che stava sopra le loro teste, c'era la sembianza di un trono che sembrava come una pietra di zaffiro, e su questa specie di trono, in alto su di esso, stava una figura dalle sembianze di uomo. Come l'aspetto dell'arcobaleno nella nuvola in un giorno di pioggia, cosí era l'aspetto di quello splendore che lo circondava. Questa era un'apparizione dell'immagine della gloria dell'Eterno. Quando la vidi, caddi sulla mia faccia e udii la voce di uno che parlava."

Fonte: Paolo L.

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