7 avvistamenti di ufo italiani ancora inspiegabili

7 avvistamenti di ufo italiani ancora inspiegabili 10-11-2016

INSEGUITI DA SFERE LUMINOSE - FRIULI MARZO 1945. Una notte, di rientro da una missione sulle Alpi, l’intero equipaggio di un bimotore Boston del 55° Squadrone cacciabombardieri della Raf, di stanza a Forlì, osservò 6 palle di fuoco grandi 3 volte la Luna. Erano allineate come una collana sfilacciata e brillavano di un rosso intenso, come sfere di ferro incandescente. L’aereo effettuò molte manovre per evitarle.

Misteri bellici. Raggiunta la costa a sud di Trieste, il velivolo arrivò a toccare l’acqua per sfuggire alle sfere misteriose, che sembravano aver influenzato gli strumenti di bordo. Fu una delle tante apparizioni di quelli che furono definiti “foo-fighters”, un mistero della Seconda guerra mondiale.

UN “NORMALE” AEREO MILITARE? - CAGLIARI-ELMAS 27 OTTOBRE 1977. Alle 17:48, nei pressi del­l’aeroporto militare, gli equipaggi di 3 elicotteri del 21° Gruppo squadroni “Orsa Maggiore” dell’Aviazione leggera dell’esercito, in volo d’addestramento, osservarono per alcuni secondi un “cerchio molto luminoso” arancione che si muoveva ad alta velocità alla loro stessa quota. Alle 18:35 pure il personale della torre di controllo osservò l’Ufo in prossimità di uno degli elicotteri. Sorpassatolo lentamente, l’oggetto iniziò a salire aumentando la velocità fino a superare quella di un jet militare. L’Ufo fu osservato da una decina di cittadini e dai militari a terra.

Insabbiamento? Due mesi dopo, il ministero della Difesa affermò che si era trattato di un “normale aereo militare” in esercitazione. Ma sembra impossibile che nessuno ne fosse informato.

LA SFERA DELLA CONTESSA - MONTESPERTOLI (FI) 1° NOVEMBRE 1864 L’ avvistamento più antico tra quelli raccolti in queste pagine è stato riportato dopo soli tre anni dall’Unità d’Italia dalla contessa Baldelli, appassionata di astronomia, sulla rivista Astronomical Register. La nobildonna raccontò che la sua attenzione era stata attratta da un “bianco globo di fuoco molte volte più grande della luna piena” che restava sospeso nell’aria pressoché immobile.

Sfere colorate. Erano le 22:53. Una grande porzione di cielo circostante era illuminata dalla luce bianca con ombre di arancio e blu. Dopo un minuto abbondante, improvvisamente la luce scomparve, ma non prima che sotto di essa comparisse una palla più piccola, di colore arancio vivo. In quel momento anche il globo principale assunse la stessa tinta.

L'UFO DEGL AGENTI DELLE IMPOSTE - S. PIETRO A PATIERNO (NA) APRILE 1937. Alle 2 di notte, due agenti delle imposte si trovavano in perlustrazione nelle vicinanze dell’attuale aeroporto di Capodichino, quando sentirono alcune grida. Un agente diresse la sua torcia elettrica in direzione delle voci, e a circa 50 metri illuminò un oggetto che si innalzò da terra a forte velocità. Aveva una struttura simile a due piatti capovolti, di circa 25 metri di diametro e alta da 4 a 6 metri, che si diresse verso il Vesuvio, lasciando dietro di sé una scia luminosa di colore bianco-azzurro.

Con gli oblò. L’oggetto era dotato di luce propria, di colore bianco-argenteo. La parte inferiore era leggermente schiacciata, con una piccola cupola, presente anche nella parte superiore. Sulla sua superficie c’erano 3 file di oblò dai quali fuoriusciva una debole fluorescenza. Malgrado la brevità dell’osservazione, circa 30 secondi, gli agenti rimasero traumatizzati.

ALIENI E SCHEGGE METALLICHE - ABBIATE GUAZZONE (VA) 24 APRILE 1950. Erano le 22 circa quando un operaio notò nell’oscurità uno strano oggetto al suolo: era come una palla schiacciata, alta circa 10 metri, dotata di un portello aperto e di scaletta. Presso l’oggetto c’erano due individui, un terzo era posto sopra una specie di “elevatore meccanico” e stava come saldando, producendo uno scintillìo. Gli individui, alti circa 1,7 m, indossavano scafandri e maschere trasparenti. Pensando di trovarsi di fronte a un aereo sperimentale in avaria, l’uomo offrì il suo aiuto. Gli individui compirono strani gesti, emettendo suoni gutturali.

Fuga.Spaventato, l’operaio si allontanò, venne colpito da un un raggio luminoso e cadde. Mentre l’uomo era a terra, i 3 individui rientrarono nell’oggetto, chiudendo il portello. L’ordigno si alzò, accompagnato da un ronzio, e velocemente sparì. Il mattino dopo, il testimone tornò sul posto e rinvenne 4 orme circolari

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UNA SFERA CON DUE APPENDICI CILINDRICHE VICINO AL MONTE BIANCO - GIGNOD (AO) 2 LUGLIO 2008. Un pilota di aliante osservò un oggetto bianco avvicinarsi rapidamente alla sua posizione da sotto. Con una virata, l’Ufo si portò in un attimo alla stessa quota. Aveva la forma di una sfera con due appendici cilindriche nella parte inferiore, largo circa due metri e mezzo e, nonostante il forte vento, manteneva una distanza di circa 40 metri. Il pilota chiamò Aosta e chiese se ci fossero altri velivoli in zona. La risposta fu negativa. Dopo circa 5 minuti, l’oggetto passò sopra l’aliante e si allontanò rapidamente. Il testimone era provvisto di Gps, che ha registrato i movimenti dell’aliante: è stato così possibile ricostruire con precisione l’evento, che resta tra i più interessanti degli ultimi anni. Il caso rimane inspiegato, poiché le ipotesi più plausibili sulla natura dell’oggetto (aerostato o drone) risultano poco convincenti a un’analisi approfondita.

PALOMBARO VOLANTE - PESCARA 15 GIUGNO 1993. Un comandante dei Vigili del fuoco, in una relazione per il ministero dell’Interno, dichiarò che, mentre stava svolgendo l’attività di istruttore di volo a bordo di un elicottero AB 412 con altri 4 piloti a un’altezza di circa 600 metri, all’improvviso notò un oggetto che gli veniva addosso e riuscì a evitare l’incidente solo grazie a una pronta e abile manovra.

Quasi umano. L’oggetto misterioso era alto 1,3 metri, con sembianze di un piccolo scafandro con un globo a mo’ di testa. Aveva gli arti inferiori abbozzati, di colore giallo ocra, e due occhi grandi e ovoidali. Inoltre avanzava contro vento e salendo di quota. Dopo qualche secondo, l’umanoide si allontanò velocemente rivolgendo la “schiena” all’elicottero: l’equipaggio notò, allora, che l’alieno aveva un’antenna trapezoidale. La torre di controllo fu informata dell’avvistamento, ma i radar non rilevarono alcun oggetto in volo.

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